Oltre la diagnosi

Biopsia percutanea

È una procedura mini-invasiva che, in anestesia locale e mediante l’utilizzo di un ago, permette di prelevare uno o più piccoli frammenti di tessuto, da un organo o tessuto patologico al fine di poter ottenere una diagnosi istologica.

Una guida diagnostica essenziale

Che cos’è la biopsia percutanea?

La biopsia percutanea consiste nel prelievo di frustoli di tessuto o campioni di cellule da una lesione patologica o da un organo mediante l’utilizzo di un ago per determinarne la natura istologica. Questo prelievo può essere eseguito sotto guida ecografia (US) o TC. Oltre a identificare la natura di una lesione sospetta, la biopsia può aiutare a determinare il grading e le caratteristiche molecolari di un tumore, informazioni fondamentali per orientare eventuali terapie oncologiche.

Quando è indicata e come prepararsi

Come ci si prepara per una biopsia percutanea?

La biopsia percutanea viene eseguita quando l’imaging e i test ematochimici non riescono a caratterizzare con certezza la natura di una lesione. È compito del Radiologo Interventista valutare la fattibilità e i rischi della procedura. 

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 Il Paziente dovrà presentarsi il giorno della procedura a digiuno da cibi liquidi e solidi da almeno 6-8 ore.

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In caso di assunzione di terapie anticoagulanti e/o antiaggreganti, queste andrebbero sospese o adeguate in tempo utile all’esecuzione in sicurezza dell’intervento secondo le linee guida correnti.

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La procedura viene effettuata in regime ambulatoriale di Day-hospital o con pernottamento notturno (1 notte). E’ richiesta l’esecuzione di esami ematochimici che comprendano: emocromo completo, coagulazione (in particolare INR) e creatininemia.

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Risulta fondamentale, inoltre, essere muniti di tutta la documentazione clinica e degli esami radiologici eseguiti in precedenza.

Sicurezza e precauzioni

Come si svolge la biopsia?

La procedura viene eseguita a seconda della metodica di imaging guida scelta (US o TC)  in sala ecografica o TC, dove sono presenti i monitor per il controllo dei parametri vitali.
Il Paziente è posizionato sul lettino nel decubito più adeguato al raggiungimento della lesione target con un minor rischio di complicanze.
Previa esecuzione di anestesia locale in corrispondenza del sito di puntura, si inserisce un ago tranciante e si eseguono uno o più prelievi.

Il materiale prelevato viene inviato al Servizio di Anatomia Patologica del Presidio Ospedaliero per le opportune analisi. Al termine della procedura viene eseguito un controllo ecografico o TC per escludere la presenza di complicanze immediate.
Il Paziente prosegue il monitoraggio clinico nel reparto di provenienza e in alcuni casi esegue controllo emocromo a due ore dalla stessa o radiografia del torace in caso di procedure mini-invasive polmonari.

Efficienza diagnostica e rischi associati

Quali sono i rischi?

La biopsia percutanea, quando eseguita correttamente, ha un’elevata adeguatezza diagnostica e un basso rischio di complicanze (circa 1-2%). Possibili complicanze possono includere ematomi sul sito di puntura , sanguinamenti (che solitamente si autolimitano), infezioni, e in rari casi, perforazione accidentale o danni ad organi contigui.