Trattamenti innovativi per le malformazioni vascolari

sclero-embolizzazione

Approccio per la riduzione delle malformazioni vascolari

Cos’è la sclero-embolizzazione?

La sclero-embolizzazione è una procedura eseguita per via percutanea (attraverso una vena dell’inguine o con puntura diretta della lesione), che prevede l’iniezione controllata di un fluido sclerosante all’interno di un vaso target.
Tale fluido ha un’azione ‘lesiva’ sull’endotelio vascolare (ovvero, lo strato di cellule interno al vaso), pertanto causa una reazione infiammatoria locale, che porta in un primo momento alla formazione di un coagulo e, successivamente, alla fibrosi del vaso trattato, con completa esclusione di questo dal circolo sanguigno. Oltre ai liquidi possono essere iniettate sottili spirali metalliche che favoriscono la chiusura “meccanica” del vaso.

Preparazione per l'intervento

Come ci si prepara per l’embolizzazione prostatica?

La procedura è eseguita in regime di Day Hospital (con pernottamento in reparto di una notte). Nei giorni precedenti, verrà contattato dal reparto per l’esecuzione degli esami ematici di base (emocromo, creatinina, assetto coagulativo), ECG ed RX torace se necessario.
Il giorno della procedura, è necessario presentarsi presso il servizio all’ora prestabilita, a digiuno da almeno 6-8 h.

L'importanza del radiologo interventista in oncologia

Cosa prevede il trattamento sclero-embolizzante?

La procedura sclero-embolizzante è la metodica più diffusa nel trattamento delle malformazioni vascolari, in quanto consente di ottenere buoni risultati con un approccio mini-invasivo per il Paziente.

La procedura viene eseguita in anestesia locale – a Paziente sveglio – in presenza di medico Anestesista, fosse necessaria una blanda sedazione.
Dopo aver anestetizzato l’area cutanea d’interesse, l’operatore procede a pungere con un ago sottile il/i vaso/i target, e quindi a veicolare – grazie all’utilizzo di appositi cateteri – il fluido sclerosante a livello del bersaglio, con il supporto di una guida ecografica e/o radioscopica.

I principali vantaggi di tale approccio sono la frazionabilità in più sedute (qualora la malformazione fosse di grandi dimensioni), la sua ripetibilità nel tempo (qualora l’esito non fosse soddisfacente), e l’assoluta compatibilità con l’intervento chirurgico demolitivo, che può comunque essere eseguito se il Paziente desidera.

Nell’immediato post-intervento, è necessario restare a riposo per 12-24 h. Nei giorni successivi alla procedura, è molto probabile sperimentare un incremento della sintomatologia (dolore, gonfiore), legato alla reazione infiammatoria volutamente provocata: per tale motivo, nella maggior parte dei casi, è prescritta una terapia medica (a base di analgesici e/o cortisonici), la cui durata è calibrata sul singolo caso.
Infine, il Servizio di Angiografia provvederà a prescrivere e prenotare gli esami di follow-up, che consistono in un esame di angio-RM e Visita Radiologica a 6 mesi.

Efficacia e sicurezza paragonabile alla chirurgia

QUALI SONO I RISCHI?

Essendo una procedura mini-invasiva, i rischi della procedura sono minimi e riguardano perlopiù l’accesso vascolare; a tale livello infatti può verificarsi uno ‘stravaso’ ematico con formazione di livido, che generalmente si auto-risolve in settimane.
Si sottolinea che, nei casi in cui la procedura venga eseguita sotto guida radioscopica, verrà somministrato mezzo di contrasto iodato: pertanto, saranno sempre indagate eventuali allergie e, se necessario, potrà essere prescritta una preparazione anti-allergica.

Idoneità alla procedura di sclero-embolizzazione

Ho una MAV: come sapere se sono candidabile alla procedura?

Se è portatore di una malformazione vascolare, può contattare il servizio di Angiografia tramite email o telefono. Ci occuperemo di prenotare una Visita radiologica presso il nostro Ambulatorio Angiomi, dove il medico Radiologo esaminerà tutta la Sua documentazione, valutando la fattibilità della procedura.
Se necessario, saranno prescritti ulteriori approfondimenti diagnostici, come angiografia e/o angio-RM, utili a pianificare la migliore strategia d’intervento.
Successivamente, in assenza di controindicazioni, sarà concordata la data della procedura.